Immagina di guidare lungo una strada negli Stati Uniti, dove tutto ciò che vedi intorno è espresso in miglia, pollici e piedi. Ora, immagina di imbatterti in un’autostrada dove tutti i cartelli sono improvvisamente in chilometri e metri. Sì, stiamo parlando dell’Interstate 19 (I-19), un tratto di autostrada in Arizona che sfida la norma americana adottando il sistema metrico. Ma perché proprio qui? Scopriamolo insieme.
Un’isola metrica in un mare imperiale
L’I-19 si estende per circa 101 chilometri (63 miglia) da Tucson a Nogales, al confine tra Stati Uniti e Messico. È l’unica autostrada negli Stati Uniti dove la segnaletica è completamente in sistema metrico, un dettaglio che non passa inosservato per chi è abituato al sistema imperiale.

Ma la scelta di usare il sistema metrico su questa strada non è stata casuale né un capriccio estemporaneo. Durante gli anni ’70, c’era un forte impulso negli Stati Uniti per adottare il sistema metrico, noto per essere più semplice e più coerente rispetto al sistema imperiale. L’I-19 fu costruita in questo periodo, e il governo federale decise di sperimentare la metricazione in Arizona come parte di un più ampio progetto pilota.
La storia dietro la metricazione
La decisione di usare il sistema metrico sull’I-19 fu influenzata anche dalla vicinanza del Messico, un paese che utilizza il sistema metrico. L’idea era quella di facilitare i viaggiatori che attraversavano il confine, offrendo una continuità nella segnaletica stradale. Inoltre, nel 1975, il presidente Gerald Ford firmò il Metric Conversion Act, una legge che dichiarava il sistema metrico “il sistema preferito di pesi e misure per il commercio e i dati ufficiali degli Stati Uniti”. Anche se questa legge non imponeva una conversione obbligatoria, segnava un chiaro intento di spostarsi verso il sistema metrico.
I pro e i contro della metricazione su I-19
L’uso del sistema metrico su I-19 ha suscitato sia apprezzamenti sia critiche nel corso degli anni. Alcuni lo vedono come un passo avanti verso l’internazionalizzazione e la standardizzazione, facilitando gli scambi e i viaggi internazionali. Altri lo considerano una fonte di confusione, specialmente per gli americani che non sono familiari con il sistema metrico. Nonostante le controversie, i cartelli stradali sono rimasti in metrico anche dopo che il fervore per la conversione negli anni ’70 e ’80 si è affievolito.
Lo stato attuale e il futuro della I-19
Nonostante ci siano state discussioni occasionali sulla conversione dei segnali stradali di I-19 al sistema imperiale, finora queste proposte non hanno mai preso piede. La ragione principale è economica: cambiare tutti i cartelli stradali lungo l’autostrada sarebbe un’operazione costosa, e molti ritengono che ci siano altre priorità per l’uso delle risorse statali. Inoltre, alcuni residenti e frequentatori abituali dell’I-19 vedono ora questa peculiarità come parte dell’identità dell’autostrada.
Sai qual è il trucco? Detto tra noi, la verità? Nessuno te lo dice, ma mantenere i cartelli in metrico potrebbe essere un modo per preservare un pezzo di storia e di identità culturale. Ho imparato sulla mia pelle che, in viaggio, queste piccole anomalie possono trasformarsi in attrazioni turistiche non pianificate. Te lo dico per esperienza: ogni volta che passo per l’I-19, non posso fare a meno di pensare a quanto sia curioso e affascinante questo anacronismo, un ponte tra due sistemi e due culture. E chissà, forse un giorno questa strada sarà vista come un simbolo di un’era di transizione, un monumento a ciò che avrebbe potuto essere se gli Stati Uniti avessero preso una direzione diversa nel loro sistema di misurazione.